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mercoledì 2 settembre 2009

ERA LUI IL MOTORE...

Conosciuto nell'aprile 2006, quasi per caso, l'amica che pronuncia la classica frase: "andiamo a sentire un mio amico che suona"; che ti presenta il commesso di quel negozio dove vai ogni tanto e che ti è sempre piaciuto.
e scoprire nel giro di 20minuti che non è solo la rappresentazione fisica del tuo uomo ideale, ma che avete tante cose in comune. e scoprirlo nelle altre 3-4 volte in cui vi vedete quell'estate, sempre un pò per caso, un pò programmandolo, mai da soli e rendersi conto poi che forse a lui non piaci, che anche se la vostra amica fa da tramite a lui non interessa avere il tuo numero.
I giri d'amicizia sono diversi, per due anni e mezzo non ci si vede, ma resta sempre nel tuo cuore fin quando, nonostante i kg in più a gennaio 2009 ti fai coraggio, vai a sentirlo suonare e a salutarlo...ma lui è ancora riluttante a darti il numero, sebbene sia sempre gentile e amichevole, e sembri interessato. Poi di nuovo mesi di silenzio, non capitano più occasioni per vedersi fin quando non lo vai a trovare al lavoro e lo vedi sereno e ti viene un sospetto...
Sospetto confermato ieri sera curiosando qui e la su internet alla ricerca di notizie sul suo gruppo: è insieme a una, da marzo almeno.
Proprio ora che tu hai perso 20 kg e che sabato avevi l'occasione giusto per andare a sentirlo suonare e ti rendi conto in un attimo che per sabato avevi riposto tante speranze, speravi scoccasse finalmente la famosa scintilla.
Un secondo dopo, ti rendi conto che alla fine, LA SPINTA FINALE PER LA DIETA TE L'AVEVA DATA L'INCONTRO CON LUI, perchè in mezzo a mille motivazioni, una delle più forti e inconscie era PIACERGLI, fargli vedere che miglioravi.
Ora non mollo la dieta, ma oggi mi sento vuota senza quello scopo...e quel sogno infranto, forse un pò infantile, brucia...

mercoledì 29 aprile 2009

LUI

Lui è quel ragazzo bello e palestrato, quello con la faccia da schiaffi e la convinzione che basti la bella macchina e due moine per ocnquistare una ragazza.
Lui è quello che parla solo di sesso e inizia al sesso una ragazza ancora timida (che lo resterà per sempre) di 19 anni, vergine.
Lui è quello che la manda in bestia, da cui vorrebbe più amore, che fa lo stronzo.
Lui è quello che quando è con lei la fa sentire in paradiso, protetta, capita.
Lui è quello che le fa dire con un sorriso segreti che non avrebbe mai detto a nessuno.
Lui è quello che si ricorda ogni loro conversazione.
Lui è quello che si incrocia per caso dopo mesi nel caos di una discoteca e ci si riconosce all'istante.
Lui è quello che la prima volta, e anche la seconda, che hanno provato a fare sesso, non c'è riuscito, dicendo che lei meritava di meglio... e a lei è rimasto il dubbio che nonostante le esperienze passate in auto, a lui facesse schifo fisicamente.
Lui è quello conosciuto 6 anni e mezzo fa, e che tra alti e bassi, incontri casuali, confidenze e maledizioni, era diventato una costante.
Lui è quello che stamattina le ha detto che si sta innamorando... di un'altra!

Lei è qui che si odia, per non essere più "carpe-diem" e averlo visto prima, anche se in fondo al suo cuore si chiede se era una buona idea vederlo, o se è stato meglio così :-(

domenica 15 marzo 2009

Perchè mi tocca fare la cattiva?


Cercherò di essere breve: nel dicembre del 2007 conosco A. tramite internet, ha la mia età, abita nella mia città, anche se non li conosce frequenta la stessa facoltà, fuoricorso, di due miei cari amici.
ho sempre sospettato che di fondo ci fosse un interesse nei miei confronti, per un pò forse c'è stato anche da parte mia, ma tutto è andato raffreddandosi sempre più. tanto che quando nell'agosto '08 abbiamo fatto la nostra prima uscita assieme, io sapevo già fin dove poteva spingersi e fin dove non avrei voluto.
ha fatto lunghi mesi che era quasi un fantasma per suoi problemi di salute, da circa un mese avevamo ripreso a sentirci di più, ma da due settimane mi ero accorta che qualcosa cambiava.
Si comportava come un fidanzato! Non il classico corteggiamento, che può essere anche piacevole, ma pretese di portarlo fuori visto che ancora non vuole usare l'auto, faccine tristi mandate sul cellulare se non gli rispondevo o gli dicevo che avevo altro da fare, chiamate alle ore in cui sapeva che ero coi miei amici e non c'è una serie di baci, bacini e nomignoli affettuosi che nessuno gli aveva mai dato il permesso di dirmi, scritti in pubblico sui profili di facebook.
In principio ho usato l'ironia, poi ho cercato di fare sempre l'amica ma di ignorare i suoi pucci pucci, stellina e varie, di ignorare le sue chiamate, ma lui nulla, dritto per la sua strada!
fino a ieri sera, quando, pur sapendo che ero al compleanno di uno dei miei migliori amici, mi chiama per 3 volte e poi mi scrive: QUANDO POSSO CHIAMARTI PER PARLARTI?
ma dico io, sei scemo o cosa? anche tu mi piacessi, sai che son fuori e vuoi intavolare una conversazione seria ora?!
L'ho fatto chiamare subito solo per togliermi il pensiero e mi ha esordito con "Pucci, pucci"! Nomignolo che odio, in più cosa più sbagliata non poteva fare!
praticamente senza mezzi termini gli ho detto che non può di punto in bianco riapparire, chiamarmi pucci pucci e quando mi ha detto: "sono stato malato" ho capito che proprio non capiva. quindi gli ho detto senza mezzi termini che non era proprio il caso di chiamarmi pucci pucci eccetera!
Ho sentito dalla voce e dal repentino riattaccare che era ferito e me ne dispiace, mi sento in colpa per i modi, ma ormai mi infastidiva e non potevo più tollelarlo.